Tealicious, White Grey (photo © Christian Nicita)

Produttore: Tealicious
Acquistato da: Tealicious, via di Romana 26/r, Firenze.

“[…] per questo un buon tè deve essere Gong Fu Cha…”
“No, macché! Io sono argentina, il mio tè è un caos, lo faccio mentre ballo, mentre canto, è pieno di vita”
“Indubbio che lo sia, ma è preparato con cura, è un tè che rispecchia ciò che sei, è un tè in cui ha messo tutta l’attenzione possibile, per questo è Gong Fu Cha!”

Gong Fu Cha non è solo il metodo codificato che porta questo nome, ma è l’idea che sottende: l’idea dell’Arte di preparare il tè.
Un impegno gravoso, qualcosa di difficile, qualcosa di importante, qualcosa di faticoso, in cui sarà necessario mettere tutto sé stessi, tutta l’attenzione possibile, tutto l’amore possibile, per preparare una buona tazza di tè.
Anche quando diventa un gesto quotidiano, una serie di piccoli gesti, anche quando sono ripetuti più e più volte al giorno, una buona tazza di tè non può essere preparata senza attenzione, senza metterci un po’ di anima. Non può essere bevuta senza dover aspettare il tempo giusto: pena essere troppo leggera o troppo forte, troppo calda o troppo fredda.

“Non l’avevo mai vista da questo punto di vista”, mi disse guardandomi di sbieco Marcela mentre tirava fuori uno un long jing, “questo lo devi assaggiare, anzi preparalo tu”, mi disse, “lì c’è tutto il necessario; proviene dalla piantagione dove sono stata qualche mese fa”.

Non è importante come prepariate il vostro tè, non è importante che sia uno stile tradizionale, o una personale interpretazione, non ha importanza che sia in una mug, in un infusore, in una teiera grande o piccola, in bustina fatta da voi o comprata. Quello è che ci si metta tutta l’attenzione e la cura possibile, che ci si metta Arte nel prepararlo.

Ovviamente poi le foglie devono essere buone, devono essere foglie di qualità, cosa che purtroppo non è scontato, soprattutto nel mondo degli aromatizzati industriali o semi industriali. Ma non è il nostro problema di oggi, dove stiamo per andare a degustare un altro dei tè di Tealicius, creati artigianalmente, con eccellenti materie prime, con Arte, da Marcela.

Premesso che non amo per nulla l’Earl Gray, un tè che non bevo volentieri, che trovo buono solo per farci il risotto; devo dire che ho apprezzato nella sua schiettezza, nella sua cardamomosità il White Gray:

  • Tè bianco Thyolo 80%
  • Camomilla Romana, buccia di cardamomo, plio essenziale di pompelmo, olio essenziale di bergamotto 20%
Tealicious, White Grey (photo © Christian Nicita)

Tealicious, White Grey (photo © Christian Nicita)

2,5 gr in teiera da ~210 ml di vetro acqua Santa Maria  70°.

3’ :: colore giallo paglierino, riflessi oro.
Intenso con pungenti note agrumate e di cardamomo che spiccano su tutto, sotto si svelano i più dolci di camomilla, e fieno.
L’assaggio è morbido, di corpo, fresco, abbastanza sapido, abbastanza tannico. Il liquore di questo tè è uno specchio fedele di quello che ci aspetta, sia all’olfatto che all’assaggio. Se ha un difetto è che il cardamomo domina su tutto, ma se piace il cardamomo allora questo è un pregio, perché il cardamomo c’è, ma non si perde il resto, il bergamotto e il pompelmo, ma anche la camomilla romana serve ad ammorbidire ed ingentilire un assaggio che altrimenti sarebbe troppo spigoloso e duro. Quello che soffre, gustativamente parlando, è un po’ il tè che si sente poco, o meglio, che si sente lo si conosce, se si conosce la struttura, la morbidezza, i tannini, tutto ciò che è alla base, che sostiene l’assaggio.

Ho fatto 4 infusioni sempre con la stessa quantità di tè, sempre con più o meno lo stesso tempo di infusione. Solo l’ultima è risultata poco convincente, ma considerata la quantità di foglie rispetto all’acqua mi sembra un ottimo risultato.

Voto: 5 stelle (*****)92/100

Abbinerei questo tè ad una variante della genovese di Erice, con crema al cioccolato 60-69% invece della classica crema al limone.

Tealicious, White Grey (photo © Christian Nicita)

Tealicious, White Grey (photo © Christian Nicita)