Origine: Cina
Produttore: ?
Acquistato da: Dragon tea house  – BAI YE KING * TOP GRADE WHITE LEAF DANCONG 100G 3.5 OZ 

Bai Ye © Christian Nicita

Bai Ye © Christian Nicita

Il tè di oggi, il tè con cui ricominciamo è un Bai Ye, uno dei miei tè preferiti, un tè che trovo tra i più difficili da preparare, un tè che per venire bene richiede una dedizione assoluta, una attenzione senza pari.
Il Bai ye è un tè che non ha via di mezzo o viene bene ed è buonissimo, oppure viene mediamente male ed allora è quasi fastidioso, è amaro, duro, irto.

Gong fu cha – 4,05 gr in teiera di terra di Yxing da 150 ml (5oz) acqua Sant’Anna sorgente Rebruant 90°

 

Bai Ye © Christian Nicita

Bai Ye © Christian Nicita

 

0 – 0 :: lavaggio delle foglie, acqua dei piedi.

I – 15’’ :: Colore giallo oro antico.
Naso intenso, abbastanza complesso, fine. Legnoso e fruttato. Riconoscimenti di pesca ed albicocca, sovrastano un sottofondo resinoso.
Abbastanza morbido, di corpo, fresco, abbastanza sapido, abbastanza tannico. Equilibrato, intenso, persistente. È un tripudio di freschezza, quella lieve acquolina della frutta estiva quando non è ancora del tutto matura, ma ad un passo dalla maturazione: dolcezza e morbidezza miste a freschezza invadono il cavo orale portando con loro riconoscimenti di frutta estiva già riscontrata all’olfatto. La persistenza è ancora giocata su queste note, ma sullo sfondo si staglia in agguato una presenza più scura, legnosa resinosa, ma non invadente legata essenzialmente al carattere dei tannini di questo tipo di tè, che supporta l’assaggio e dona sfumature scure, come di intarsi o di ricami su tema decisamente giallo oro antico, come il colore del nostro liquore.

II – 25’’ :: Colore giallo oro antico.
Naso intenso, complesso, fine. Floreale, fruttato, sapido. Fiore di malva, geranio, viola, frutta estiva matura albicocca e pesca, accenni di mineralità come grafite si nascondono tra i sentori più immediati.
Secco, abbastanza morbido, di corpo, fresco, sapido, abbastanza tannico. Equilibrato, intenso, persistente. Rispeto alla precedente infusione questa seconda dimostra un carattere più maturo, più intenso, più forte. L’ingresso in bocca è ancora dominato dalla freschezza, ma la morbidezza la quasi dolcezza della prima infusione sta volta è subito raggiunta da note dure: sapidità e tannicità rivendicano il proprio ruolo portando con se sentori di quella mineralità percepita all’olfatto. Così in bocca si sviluppano durante l’assaggio, ma soprattutto in persistenza sentori di frutta gialla estiva, subito adornata da frutta secca salata in superficie che asciuga la bocca, lasciandoci in balia di una persistenza fruttata, sapida con lievi accenni floreali – retaggio di una freschezza che non è passata – che leniscono la durezza dei finissimi tannini.

III – 25’’ :: Giallo oro antico.
Intenso, complesso, fine. Floreale fruttato, minerale. Profilo olfattivo simile alla precedente infusione, ma più pieno, più profondo.
All’assaggio risulta assolutamente maturo, non la terza infusione, come spesso accade, risulta quella più equilibrata. Dalla quarta in questo caso inizia una decadenza, la quinta sarà evanescente a meno di allungare i tempi e tirare fuori molto dell’amarezza. Personalmente ritengo che l’infuso non debba mai essere amaro, un tè amaro, un tè che ha bisogno di zuccheri aggiunti non è infuso bene. Certo ci sono stili di infusione, di preparazioni che necessariamente rendono il tè molto amaro e quindi magari richiedono zucchero, ma non è questo il caso della gong fu cha. Sì certo una quinta, una sesta, una settimana infusione potrebbe risultare tale, ma mai le prime tre.

Voto 5 stelle (*****) 96/100

Abbinare con nulla, questo tè non si abbina, si beve e poi si beve ancora.
Certo a volerlo abbinare non andrei oltre qualcosa di semplice come un dolce di frutta secca, magari mandorla; una crostata con marmellata di albicocche; una delicata crème-brulée.

Bai Ye © Christian Nicita

Bai Ye © Christian Nicita