Traditional Tie Guan Yin (photo © Christian Nicita)

Traditional Tie Guan Yin (photo © Christian Nicita)

Allora ricominciamo. E ricominciamo ancora con un tè che mi riporta ai miei inizi con i tè in foglie, ai miei inizi con la preparazione tipo gong fu cha. Ancora quindici anni fa, venti anni fa, il Tie Guan Yin era un semi fermentato, un oolong, altamente ossidato, solo durante la prima decade di questo secolo è gradualmente cambiato diventando il re dei tè di “giada”, con la sua bassissima ossidazione. Oggi beviamo questo “Traditional Tie Guan Yin”, come se fosse una curiosità, ma ricordo quando, appunto, “Jade Tie Guan Yin” mi fu proposto la prima volta come una curiosità, come un diverso Tie Guan Yin di primavera, quindi poco ossidato e più “fresco”.
Questo particolare Tie GUan Yin proviene dalla raccolta primaverile del 2013, e dovrebbe far riflettere di chi continua a sostenere che i tè non possano avere una loro evoluzione nel tempo se conservati bene, ovvero non possano essere gustati a qualche anno dalla raccolta. Ho avuto la fortuna di comprarlo nel mio ultimo passaggio londinese nello scorso settembre. Devo dire a tal proposito che ho trovato una Londra tornata molto indietro, i negozi dove poter gustare o acquistare tè di qualità si sono drasticamente ridotti, tutti gli indirizzi che avevo provato nel passato sono chiusi tranne uno, e solo uno ne ho potuto ho aggiungere a fronte di tutti quelli trovati chiusi: The Chinese Tea Company in Portobello Road; e, solo quest’ultimo si è rivelato all’altezza della aspettative. Ovviamente, dal mio punto di vista, i prezzi sono abbastanza cari, ma credo che siano in linea con il costo della vita londinese.

Il tè è sicuramente eccellente, anche se non tipico, come vedremo durante l’assaggio la tipicitià del Tie Guan Yin, la sua mineralità ferrosa, emerge chiaramente solo dalla terza infusione. Il che non vuol dire che non ci sia, ma assume delle note particolari, molto dolci, molto delicate unita alla tostatura crea un sorprendente aroma di moca, a cui poi si aggiunge una insolita presenza di piccoli frutti rossi con una spunta selvatica ed aromatica: principalmente fragola negli inizi che poi vira verso la ciliegia; il tutto è chiuso da un aroma floreale tra cui spicca il riconoscimento di rosa. Il risultato è un tè molto femminile, delicato ed al contempo forte, fresco e tannico, ma con dei tannini che più che offrirsi diretti al gusto, diventano una piacevole sensazione tattile, che intessono il palato di piccole rughe, tra le cui pieghe si nascondono gli aromi in una lunga persistenza che appaga la bocca del bevitore.

Unica nota negativa, dalla terza barra quarta infusione in poi il tè inizia a perdersi lasciando emergere una fortissima e tipica mineralità che sovrasta squilibrando un po’ ciò che avevamo precedentemente sentito. Per questo pur essendo un tè eccellente non è possibile dargli più novantadue o novantatré punti.

Traditional Tie Guan Yin (photo © Christian Nicita)

Traditional Tie Guan Yin (photo © Christian Nicita)

Origine: Anxi, Fujian, Cina
Produttore: —
Raccolta: Maggio 2013
Acquistato da: The Chinese Tea Company  — 281 Portobello Road, London W10 5TZ (http://the-chinese-tea-company.com/oolong-tea/traditional-tie-guan-yin-heavily-oxidized-2009.html)

Gong Fu Cha, 7 grammi in teiera di vetro da 210 ml (7oz), acqua Panna 90°.

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I — 10’’ :: Limpido, arancio rosato di un colore tra il rosa antico e l’oro rosso con riflessi rosa, sembra nascondere una sua propria luminosità.
Intenso, complesso, fine ed elegante come pochi. I riconoscimenti a primo acchito non sono per nulla tipici, la mineralità si mostra unita a riconoscimenti tostatiti sotto forma di un impressionante e intenso aroma di moca, di caffè appena fatto. Appena la temperatura scende leggermente questo sentore tostato e dolce va in sottofondo rivelando note floreali di rosa, geranio e gladiolo a cui si intrecciano indissolubilmente riconoscimenti fruttati di fragola, fragolina di bosco, mirtillo, ciliegia, ed altri piccoli frutti rossi. Scavando si possono distinguere tostature più nette, accenni di frutta secca, e mineralità più scura ed accenni di speziatura.
All’assaggio la pseudo dolcezza domina l’assaggio rendendo il liquore abbastanza morbido ed al contempo abbastanza sapido e abbastanza tannico. Intenso, ritroviamo la stessa progressione percepita all’olfatto, per cui l’impatto è questo misto dolce-sapido-tostato di moca; mentre il liquido invade il cavo orale seguono ancora prima di deglutire gli aromi floreali e fruttati, in particolare la rosa e la fragola, quindi la lunga persistenza dominata da un dolce e vellutato tannino che si accompagna con una stupenda nota aromatica di liquirizia che emerge dai bordi laterali del palato, che si mischia alle note tostate di frutta secca, ed ancora i ricordi di rosa e di fragola e fragolina. Nel complesso, pur non essendo una bevuta tipica da Tie Guan Jin per gli aromi riscontrati, dobbiamo riconoscere che, anche se su toni diversi, lo svolgimento tra una forte mineralità e note fruttate di frutta matura è tutta sua. Quindi non tipica, ma sicuramente questa prima infusione si rivela fine quasi eccellente.

II — 10’’ :: Limpido, arancio con riflessi rosa antico.
Intenso, complesso, fine. L’impatto olfattivo come per la precedente infusione è di moca, anche se ora sotto questo ricordo di moca si fanno più marcate le tostature e le note di frutta secca, in particolare quella di noce, insieme ad una lievissima nota di ruggine, che finalmente inizia a dire Tie Guan Yin. Appena la temperatura scende un po’, ancora questi sentori di moca vanno in sottofondo per lasciare spazio a quanto già percepito nella precedente infusione, anche se in ordine inverso, nel senso che dapprima si percepiscono le note fruttate di fragola e fragolina insieme a tanta ciliegia ed altri frutti rossi, e solo dopo arrivano i fiori, ancora in particolare la rosa.
All’assaggio risulta più delicato, quasi evanescente percependo, comunque, la morbidezza del liquore. Quindi come liberati da una bolla emergono gli aromi già percepiti, in particolare di primo acchito quelli di frutti rossi e poi di fiori. Abbastanza fresco, la freschezza si percepisce non appena deglutiamo a cui segue una importante salivazione, che mitiga la presenza dei tannini, anche ancora non si sono riflessi tanto nel gusto quanto come sensazione tattile, sta volta molto presente. Questi reggono la lunga persistenza in cui riemergono i ricordi di frutta secca e tostatura, e poi frutti rossi, e ancora mineralità scura.

III — 30’’ :: Limpido, arancio, con lievissimi riflessi rosa.
Intenso, complesso, fine. Il primo sentore percepito appena infuso è una mineralità ferrosa tipica del Tie Guan Yin; appena la temperatura scende un po’ emergono un po’ di tostature e frutta secca, quindi la fruttuosità e la florealità, come già precedentemente percepite.
L’assaggio risulta essere più spigoloso, abbastanza morbido, di corpo, abbastanza fresco, sapido e abbastanza tannico.

Voto 5 stelle (*****) 92/100

Abbinamento con piatti a base di carne di agnello. Stracotto di agnello alla rosa, agnello arrosto, agnello infornato, polpettine di agnello panate nel cioccolato.

Traditional Tie Guan Yin (photo © Christian Nicita)

Traditional Tie Guan Yin (photo © Christian Nicita)