Chaozhou tea grower, Da wu ye 2016 (photo © Christian Nicita)

Chaozhou tea grower, Da wu ye 2016 (photo © Christian Nicita)

Evolvere e cambiare, maturare come nel caso del tè che abbiamo assaggiato la settimana scorsa. Ma come cambiano i gusti e le modalità con cui i tè vengono fatti, cambia pure il mercato del tè. Da tre o quattro anni un nuovo fenomeno sta investendo il mondo tè. Prima molto timidamente oggi molto più frequentemente alcuni produttori, o figli di produttori, più o meno piccoli, direttamente, molti senza avere neppure un sito internet, contattano, o meglio provano a contattare possibili acquirenti, attraverso i social network. Personalmente mi è capitato maggiormente tramite istagram, dove sono ormai parecchio attivo, ma in precedenza mi era capita la stessa cosa, anche se con tutt’altra frequenza, in altri contesti come forum o sullo stesso ebay.

Mi fa piacere parlarne perché ancora nessuno, sicuramente non in italiano, mi pare lo abbia già fatto. Anche se, so per certo che diversi italiani hanno già beneficiato di questi contatti e persino alcuni negozi anche abbastanza noti hanno acquistato alcuni quantitativi di tè, o addirittura sono stati pure poi ospiti di qualche tea factory così incontrata. Solitamente l’offerta è quella di inviare un certo quantitativo di tè come assaggio, a fronte di nessuna spesa o del pagamento delle sole spese di spedizione. Poi, successivamente all’arrivo, all’assaggio, magari anche alla recensione su un blog, vengono avanzate vere e proprie proposte commerciali.

Il problema, per noi occidentali, è solitamente un problema di fiducia. Non nascondo che io stesso in più di una occasione ho declinato l’offerta, perché pur non chiedendo ingenti somme, le modalità con cui tutto si era svolto mi avevano lasciato molto perplesso. In altri casi, come quello che sto per raccontarvi, invece si è subito creato un buon feeling con la figlia del produttore.

Il secondo problema sono i prezzi ed il taglio di vendita. Nel senso che non abituati alla vendita al dettaglio mi è capitato a fronte di un campionario di 15 grammi per tè, una successiva proposta di package da un chilo o da mezzo chilo, che oggettivamente, pur essendo un accanito bevitore, per me, che nonostante in alcuni momenti mi piaccia bere alcuni tè proprio quelli, ma che mi piace anche cambiare ed assaggiare nuove proposte o tè mai provati anche se appartenenti ad una stessa tipologia, sono tagli davvero troppo impegnativi. Quanto al prezzo che dire, ci si aspetterebbe rispetto alle attuali quotazioni di mercato prezzi molto più vantaggiosi comprando direttamente dal produttore, ed in alcuni casi questo avviene, ma più frequentemente mi è capitato di avere prezzi in linea con quelli di mercato, quando addirittura più alti … il che francamente è disarmante, perché non può essere. Qui si apre l’annoso discorso di eventuali contrattazioni, o accettare che il produttore guadagni molto più del solito per la vendita al dettaglio, a fronte, però,  di una corretta valutazione della qualità del prodotto.

Al di là del singolo episodio, dei ragionamenti sui prezzi che dovrebbero o potrebbero applicare, la cosa interessante è che finalmente, si hanno notizie dai/sui produttori, informazione che normalmente invece viene per lo più obliata nell’attuale tea market place; dove si conosce solo il nome di chi fa la vendita finale, rare volte dei brokers e mai del produttore. Invece, in questo modo, dal produttore si possono poi avere, e si hanno, anche notizie sulla zona esatta, sulla tipologia di piante e sui metodi di coltivazione e mantenimento, sui raccolti e sulle singole lavorazioni.

Certo, ovviamente il fascino del piccolo produttore non basta, potrebbe essere facile, lasciatemi dire, essere in qualche modo suggestionati dalle parole e dai racconti, ovviamente occorre che alle parole seguano i tè, ovvero che la qualità di ciò che si offre rispecchi ciò che si trova in tazza. Quindi di nuovo l’assaggio e la capacità di assaggiare tornano centrali in dinamiche di questo tipo. Per tanto, dedichiamoci all’assaggio di questo da wu ye, non certo il migliore o il più pregiato dei campioni che mi hanno inviato, ma che posso dire … i campioni finiscono troppo in fretta e non sempre prendo appunti dettagliati; nel senso che per fare una degustazione usualmente parto dall’idea di farla, e magari a distanza di qualche giorno riassaggio lo stesso tè con le stesse condizioni o variando rispetto alla prima per sentire le eventuali differenze; ed a volte non vi nascondo che ci sono tè che degusto con una quindicina di grammi, ci sono tè per i quali cinquanta grammi potrebbero non essere sufficienti. Comunque sia ci troviamo di fronte ad un tè eccellente nella sua categoria, timido nel suo presentarsi all’olfatto ma presa confidenza con il palato si mostra di una gentile decisione nell’offrirsi all’assaggio.

Chaozhou tea grower, Da wu ye 2016 (photo © Christian Nicita)

Chaozhou tea grower, Da wu ye 2016 (photo © Christian Nicita)

Origine: Chaozhou, Guangdong, China
Produttoreinstagram @wudongtea  —  facebook: High mountain tea Chaozhou phoenix dancong tea

Gong fu cha6 gr in gaiwan da 180 ml (6oz) acqua Panna 90°

0 — I — 7’’ :: Colore giallo paglierino, con il tempo mostra qualche riflesso oro e particelle in sospensione. Abbastanza intenso, complesso, fine. L’impatto è decisamente floreale, di una florealità bianca, con riconoscimenti di biancospino e ginestra un accenno di sanbuco. Seguono note erbacee, in particolare ortica e trifoglio; una mineralità chiara con accenni quasi salmastri e sbuffi di affumicatura, chiude un lieve fruttato con sfumature di melone bianco e pesca. L’assaggio risulta morbido ed inaspettatamente corposo, la freschezza è la nota dominante unita alla sapidità che però è in questo prima infusione è soggiogata alla morbidezza, abbastanza tannico, equilibrato, intenso, fine, persistente. Sul finale di bocca i tannini che erano solo una sensazione tattile durante la bevuta emergono rugosi e saporiti, dando una piacevole persistenza giocata sul note vegetali e di frutta secca al naturale, impreziosite da un manto di minerali e intessuto di spunti fruttati che ne addolciscono il tono.

II — 15’’ :: Colore giallo paglierino, con riflessi oro verde; ancora particelle in sospensione. Intenso, complesso, fine. Naso più deciso ed incisivo, riporta quanto precedentemente sentito, ma con più forza. Floreale in primis con gli stessi riconoscimenti bianchi a cui si unisce un sentore di orchidea e di giglio, seguono riconoscimenti vegetali e minerali, lievi accenni di spaziatura in particolare vaniglia e pepe bianco, un nota lievemente affumicata e mielata ed in fine, in fondo accenni di frutta. L’ingresso in bocca è più spigoloso giocato su freschezza e sapidità, non di meno nella fase centrale dell’assaggio si percepisce tutto il corpo del tè, la sua pseudo dolcezza ed il calore, che poi lasciano posto ad una lunga persistenza dove vellutati tannini soggiogano letteralmente il cavo orale in una morsa setosa ed ammandorlata, nelle cui pieghe si mostrano smorzati tutti i sentori precedentemente percepiti all’olfatto ed all’assaggio in un equilibratissimo gioco delle parti.

III — 30’’ :: Colore giallo oro; particelle in sospensione. Intenso, complesso, fine. Il tè cambia ancora, acquista maggiore carattere, la florealità cede il passo ad un fruttato maturo contornato da note fresche vegetali in primis e minerali. L’assaggio conferma l’evoluzione sentita all’olfatto già in linea con la precedente infusione. Inizia duro fresco e sapido, regala una intensa morbidezza e pseudo dolcezza nella fase centrale e finisce duro, con tannini e sapidità a dominare la chiusura mentre le ritornano sulla lunghissima persistenza note di frutta gialla estiva matura pesca e melone cantalupo, frutta secca, spezie in particolari liquirizia, ma anche vaniglia, pepe bianco, un pizzico di noce moscata, ed ancora fiori e continua …

IV — 1’00’’ :: Colore giallo oro, particelle in sospensione. Intenso, complesso, fine. Floreale e fruttato, i sentori evolvono ancora, ci sono note di frutta esotica, come mango e papaia. In bocca l’andamento è identico a quanto percepito nella precedente infusione.

Il tè continua per altre piacevolissimi infusioni la V e la VI, poi piano piano i tannini iniziano ad avere il sopravvendo.

Voto 5 stelle (*****) 94/100 Abbinamento: sushi o più in generale crudi di pesce conditi, pasta con le vongole.

Chaozhou tea grower, Da wu ye 2016 (photo © Christian Nicita)

Chaozhou tea grower, Da wu ye 2016 (photo © Christian Nicita)