Morima Tea, LongJing 2017 (photo © Christian Nicita)

Morima Tea, LongJing 2017 (photo © Christian Nicita)

Salvo rare incursioni in negozi fidati, di cui prima o poi mi deciderò a fare un lista o una recensione sulle vie del tè, compro per lo più on line direttamente in Cina, direttamente dal produttore se possibile, o, anche in questo caso, da rivenditori  fidati, che possano garantire la qualità del prodotto a fronte di un prezzo di mercato che negli anni è cresciuto esponenzialmente.
In questa dinamica tra ordinare ed aspettare, in cui l’attesa a volte si riempie di dubbi tra somme pagate e pacchi che sembrano non arrivare mai a volte vengo sorpreso da consegne velocissime. Così, come nel caso di Morima Tea, mi capita che, per la seconda volta (del resto è la seconda volta che mi spediscono qualcosa), l’ordine mi arrivi nel giro di due tre settimane, mentre spedizioni fatte almeno tre o più settimane prima ancora non siano arrivate!

Altra grande incognita tutta italiana è la dogana con i suoi costi, ed ovviamente i suoi tempi. A volte mi è capito che un pacco arrivato in dieci giorni in Italia è stato tenuto un mese! Vuol dire trenta giorni in dogana prima che avviassero le pratiche di sdoganamento. Negli anni, per cercare almeno di capire la logica che ci fosse dietro, credo di aver provato tutte le soluzioni! Pacchetti grandi, pacchetti piccoli, spedizioni il cui costo dichiarato (e pagato) non superava i cento dollari, spedizioni mandate con la dicitura gift/regalo, spedizioni via terra, via mare, via airmail, ed ovviamente svariati corrieri. Ho anche provato le varie combinazioni, ma nulla. Come e perché un pacco venga fermato dalla dogana, con conseguenti spese di sdoganamento, e come mai invece un altro pacco passi senza intoppi credo che sia dovuto semplicemente al caso! Nessuna vera intelligenza razionale regna nel mare magnus del caos doganale.

Per tanto approfittando della celerità di questo arrivo, in attesa che anche gli altri si palesino, vi racconto l’esperienza di questo Long Jing, su cui non nego avevo qualche dubbio, perché Morima Tea è una azienda giovane e nuova, basata nel Fujian, che produce i propri tè, ma i cui giardini sono aumentati davvero tanto negli ultimi sei mesi, da quando più o meno la conosco, così come le varietà di tè prodotto. Questo, da un lato, non nascondo che mi abbia un po’ insospettito; dall’altro però mi fa guardare con piacere all’entusiamo che questi ragazzi mettono nel promuovere il loro marchio e mi fa venire voglia di provare i loro tè, soprattutto considerando che fino ad ora i tè siano davvero buoni, magari un po’ aticipi, come in questo caso: un tè che mi ha spiaziato all’inizio perché nelle prime due infusioni mancano alcuni marcatori della tipicità del Long Jing, come il sentore di castagna lessa, eppure nonostante questa mancanza iniziale (dalla terza, e soprattutto nella quarta tutto è rientrato) l’ho valutato come un tè interessante e buono, soprattutto in abbinamento!

Morima Tea, LongJing 2017 (photo © Christian Nicita)

Morima Tea, LongJing 2017 (photo © Christian Nicita)

Origine: Xihu, Hangzhou, China
Produttore: Morima Tea
Raccolta:  28 Marzo 2017
Acquistato da: Morima Tea Hangzhou West Lake LongJing Tea

Gong Fu Cha 4,5 grammi vetro da 210 ml (7 oz) acqua Levissima 75°

I — 7’’ :: Limpido, particelle in sospensione, tinto di un tenue verde con riflessi giallastri sull’unghia. 
Abbastanza intenso, note vegetali di trifoglio sono il benvenuto che questo tè ci regala appena infuso. Agitando il bicchiere viene fuori un carattere complesso che spazia dal tipico sentore di castagna lessa, a delle note più floreali, di fiori di campo bianchi come la camomilla romana, quindi accenni di foglia di pomodoro e pomodoro bollito. Interessanti note di pane in pasta. 
L’assaggio è giocato su note molto dolci, il liquore risulta morbido, fresco, abbastanza sapido, abbastanza tannico. Indubbiamente gentile ed elegante, equilibrato, regala un lungo finale su cui ritornano le dolci note vegetali e floreali già percepite, che si allungano su un tappeto di tannino che rendono felpato il palato.

II — 15’’ :: Limpido, particelle in sospensione, tinto di un tenue verde con riflessi giallastri sull’unghia. 
Abbastanza intenso ed insolito si mostra con note vegetali ed un sentore di terra che non è per nulla tipico. Agitando il bicchiere si mostra ancora complesso, riportando lo stesso profilo aromatico precedentemente percepito con note floreali e vegetali che richiamano verdura cotta e cruda, in particolare ancora il pomodoro, e poi ancora queste note dolciastre di pane in pasta, di pasta lievitata. 
Assaggio che si svolte in maniera identica al precedente, di corpo, molto vegetale eppure in bocca non c’è nulla di scomposto: decisamente morbido; buona la freschezza; una più presente tannicità, che c’è ma non disturba; sicuramente più sapido e saporito. Nel complesso non esattamente un long jing tipico, ma sicuramente un tè fine ed elegante, equilibrato e persistente. Sul finale tornano i sentori che si allungano fino a dare ricordi di frutta estiva e pasta bianca come nespole o pesche; ed ancora oltre, aspettando, continuando a bere finalmente fanno capolino quei tipici sentori che cercavamo e non trovavamo di castagna lessa. Sarà interessante provare la prossima infusione.

III — 25’’ :: Limpido, particelle in sospensione, il colore vira verso un giallo paglierino con riflessi oro verde dapprima e poi proprio d’orati. 
Appena versato è intenso con netti ricordi di erbe aromatiche, in particolare origano fresco. Agitando il bicchiere di primo acchito sembra essere meno complesso delle precedenti infusioni, poi man mano che la temperatura si abbassa invece un complesso e molto tipico bouquet dolcemente si presente al paziente degustatore. Note di castagna lessa sono dominanti, unitamente a quanto percepito precedentemente in particolare il pomodoro cotto, ed accenni di foglia di pomodoro; note floreali e accenni minerali. 
L’assaggio è castagnoso: morbido, fresco, sapido, abbastanza tannico, non perché non ci siano i tannini, ma perché sono gestiti elegantemente. Nel complesso ancora una infusione fine, elegante, intensa ed  equilibrata. La persistenza si apre con le note dolci di castagna lessa, per poi subito movimentarsi con ricordi ammandorlate, che portano con sé ricordi vegetali e sapidi di erbe aromatiche; a queste ad ogni respiro si uniscono anche note fruttate con sotto note di una diversa sapidità più terrosa ed una diversa vegetalità che tende verso il finocchio.

Le infusioni possono continuare, personalmente l’ho trovato molto piacevole fino alla quinta.
Voto 5 stelle (*****) 95/100

Abbinamento: potrei raccontarvi diversi abbinamenti a cui questo tè si presta, ma quello che mi viene voglia di suggerire è lo stesso con cui l’ho provato: fetta di ombrina arrosto in foglia di lattuga, insalatina di pomodori cuore di bue origano e formaggio pepato siciliano da latte di pecora di media stagionatura, salsa di lattuga.

Morima Tea, LongJing 2017 (photo © Christian Nicita)

Morima Tea, LongJing 2017 (photo © Christian Nicita)