Shi Feng LongJing Supreme 2017 (photo © Christian Nicita)

Shi Feng LongJing Supreme 2017 (photo © Christian Nicita)

Si può imparare qualcosa da un temporale.
Quando un acquazzone ci sorprende,
cerchiamo di non bagnarci affrettando il passo,
ma anche tentando di ripararci sotto i cornicioni ci inzuppiamo ugualmente.
Se invece, sin dal principio, accettiamo di bagnarci eviteremo ogni incertezza
e non per questo ci bagneremo di più.
” — Hagakure 1,79 .

Tutti, almeno una volta nella vita, siamo stati vittime di un temporale: chi più, chi meno abbiamo avuto la sorte della doccia con l’acqua piovana. Da noi, qui dove il mare Joinio lambisce le coste dell’Isola, si usa in estate, quando arriva prima o poi l’inmancabile acquazzone estivo di fiondarsi in mare per fare il bagno con la pioggia. Differentemente, eppure allo stesso modo, la passeggiata in campagna  si trasforma sotto la pioggia, ed è inutile ricordare, a tal proposito i versi di D’Annunzio, nella sua celebre La pioggia nel pineto. Diversi, forse meno romantici, o semplicemente meno bucolici, sono i temporali urbani. Le città mancano di purezza, tutto sembra sporcarsi nei grandi agglomerati urbani. Eppure ciò che il dal cielo precipita sulla terra è sempre la stessa acqua.
Allora Cosa cambia? cambia la terra che la riceve in primis; ma soprattutto cambia il nostro stato d’animo. Volente o nolente lo status interiore in cui ci troviamo cambia anche le nostre percezioni: niente fa eccezione, in particolare la cucina. Ricordo, e se voi leggendo non lo ricordate allora dovete assolutamente adare a leggerlo o a vedere Come l’acqua per il cioccolato, bellissimo film ed ancor più bel libro, dove lo status/hal della protagonista, volente o nolente si trasmetteva nel cibo che cucinava, ed attraverso il cibo nelle persone che poi gustavano tali pietanze.
Il tè, il tè è diverso! Non voglio dire che il tè non erediti parte dello status di chi lo prepara, ma a differenza di altri alimenti, il tè nella sua preparazione assorbe ed allo stesso tempo filtra, pulisce, pacifica lo status di chi lo prepara. In un certo qual modo il tè, se preparato con cura (gong fu cha) aiuta a trovare la determinazione nell’affrontare la pioggia, a prescindere dall’ambiente.

Questa settimana abbiamo un altro Longjing, sempre un primo raccolto di quest’anno 2017. Questo proviene da quella che potremmo definire una sottozona o un cru ovvero Shi Feng, il Picco del Leone. Il campione che ho assaggiato mi è stato donato da Grand Tea, insieme ad altri quattro tea, a patto di scrivere una recensione su almeno due di questi.

Shi Feng LongJing Supreme 2017 (photo © Christian Nicita)

Shi Feng LongJing Supreme 2017 (photo © Christian Nicita)

Origine: Shi Feng, Xi Hu, Hangzhou, China
Produttore: —
Raccolta:  Marzo 2017
Acquistato da: Grand Tea  — 2017 Shi Feng Supreme Dragon Well – Green Tea

Gong Fu Cha 2,5 grammi gaiwan da 90 ml (3 oz) acqua Levissima 80°

I — 30’’ :: Limpido, particelle in sospensione pieno di luce tinto di un colore verdolino con riflessi giallo paglierino.
Abbastanza intenso, abbastanza complesso. Fine. C’è un divario netto tra l’intenso profumo delle foglie durante l’infusione ed il liquore ottenuto. Le foglie profumano intensamente e tipicamente, mentre il liquore è più timido, restio, nasconde in sé un grande tesoro, ma ha paura e forse neppure la giusta confidenza per mostrarlo. Sapendolo ascoltare però riconosciamo senza sforzo quelle che sono le note tipiche di un Longjing come la castagna bollita, mais tostato, accenni di fiori bianchi come il bianco spino e poi note erbacee.
L’assaggio è altrettanto ritroso morbido, abbastanza fresco, abbastanza sapido, abbastanza tannico. I tannini sono vellutati ma non perfettamente integrati, ma questo potrebbe essere un peccato di giovinezza essendo questo un primo raccolto. Nel complesso un tè abbastanza equilibrato, abbastanza intenso, abbastanza persistente, comunque fine. Un tè decisamente delicato in questa prima infusione, ma proprio in virtù di questa delicatezza e dei toni freschi e verdi è sicuramente un tè che si fa bere e che invoglia ad essere bevuto con gioia e lasciatemi dire una certa facilità: quasi un tè spensierato.

II — 30’’ :: Limpido, particelle in sospensione pieno di luce tinto di un colore verdolino con riflessi giallo paglierino.
Abbastanza intenso, abbastanza complesso. Profilo olfattivo identico alla precedente infusione: questo tè non si concede per nulla, resta chiuso in sé stesso, anche se rispetto alla precedente ci concede solo una più pungente florealità.
L’assaggio invece è più incisivo, abbastanza morbido, abbasta fresco, abbastanza sapido ma tannico, con importanti tannini verdi che piacevolmente fanno mostra della loro precocità, acerbi come l’esile e timida fanciulla dipinta da questo tè eppure intensi che se solo fossero lasciati liberi, con una infusione più lunga del dovuto, con una temperatura più alta del dovuto potrebbero anche fare male e ferire il palato. Mentre invece nella loro delicata incisività si mostrano per quello che sono. Abbastanza equilibrato, abbastanza intenso, persistente. Fine e per chi lo sappia apprezzare anche con una sua fanciullesca ed acerba eleganza.

III — 45’’ :: Limpido, particelle in sospensione pieno di luce tinto di un colore verdolino con riflessi giallo paglierino.
Profumo con un contegno più vegetale rispetto alle precedenti infusioni, anche accenni di verdure al vapore, lievi note minerali si fanno strada cercando, inutilmente, di vincere la ritrosia di questo tè dal profumo abbastanza intenso, abbastanza complesso e fine.
All’assaggio questa terza infusione è più equilibrata della precedente, pur mostrando le stesse note verdi, la morbidezza dell’infuso è maggiore, quindi tutto risulta più equilibrato e dolce, dolcemente acerbo durante l’assaggio che appunto è morbido, abbastanza fresco, abbastanza sapido e abbastanza tannico, equilibrato; e risulta maggiormente dolcemente acerbo in questa lunga e gradevolissima persistenza che in questa infusione mostra anche tutta la sua eleganza.

Voto 5 stelle (*****) 92/100

Abbinamento: difficile trovare un cibo da abbinare a questo tè così delicato, forse il suo abbinamento migliore è un libro durante una serata di questa fresca primavera.

 

Shi Feng LongJing Supreme 2017 (photo © Christian Nicita)

Shi Feng LongJing Supreme 2017 (photo © Christian Nicita)